Elezioni, alleanze, ma anche temi sulle libertà

Salvo Grasso (Sinistra Italiana): “la candidatura di Navarra? Scelta da un ceto politico autoreferenziale”

Due domande al giovane segretario provinciale di Catania di SI

Con quest’intervista a Salvo Grasso, segretario provinciale di Sinistra Italiana, inauguriamo una serie di approfondimenti dedicati al dibattito nella sinistra catanese. Sentiremo i protagonisti della sinistra che vive nei partiti, nei movimenti, nei sindacati, nelle battaglie civiche e dei lavoratori sperando di poter dare un contributo ad un confronto nella sinistra catanese. con Grasso abbiamo affrontato molti temi tra cui, quello più attuale, delle elezioni regionali.

di iena politica marco benanti

Mancano tre mesi alle regionali e la sensazione è che a sinistra regni grande confusione. Escludi un’alleanza col Pd o no? A che punto è la famosa lista dei territori con Orlando?

“E’ vero c’è stata confusione e si è partiti in ritardo, solitamente si parte subito dopo il congresso regionale, ma era necessario ricostruire un partito e ho apprezzato moltissimo il lavoro dei due segretari regionali. Mi auguro che viste le ultime dichiarazioni che ci sono state, finalmente la nebbia che si è annidata intorno alla sinistra venga al più presto dissolta. La lista dei territori di Orlando è in fase di cosrtruzione, sempre se il candidato stesso sarà confermato, quindi attualmente non c’è una vera discussione sui nomi”.

Nel caso non vi alleiate col Pd farete una lista Sinistra italiana- Mdp? Con quale candidato presidente della regione?

“Non è mai stata considerata l’alleanza con il Partito democratico, né prima né adesso. Anche considerando il corteggiamento delle ultime ore di Angelino Alfano nei confronti dei dem. C’è stata una discussione sul civismo democratico, questo sì, sul modello di Palermo che però è ben diversa da questo punto di vista. Qualora non ci sia la convergenza su questo soggetto Sinistra Italiana e Mdp cercheranno di trovare un candidato presidente che sia all’altezza del ruolo da ricoprire”.

Che ne pensi della candidatura di Ottavio Navarra sostenuta da Rifondazione comunista e PCI?

“Sinceramente non trovo nessun problema alla candidatura di Ottavio Navarra che, per chi conosce la sua storia, sa benissimo che non è l’ultimo arrivato nel panorama politico. Penso che però il processo di selezione sia partito in modo sbagliato, in un momento come quello dei ballottaggi in molte città italiane e, non ultima, a Palermo. Non è stata una candidatura scelta dai territori, dal basso, ma da un ceto politico che ormai è chiuso in sé stesso”.

Che rapporti hai con Mimmo Cosentino? Pensi che il percorso di costruzione della lista di alternativa di sinistra avviato da rifondazione e PCI sia condivisibile o hai da eccepire sul metodo? A chi ti riferisci nello specifico quando, nell’intervista a Live Sicilia, parli di esperienze dello 0,0%?

 “Con il segretario regionale di Rifondazione Mimmo Cosentino non ho nulla di personale, è stato un compagno con cui abbiamo condiviso molte battaglie quando io ero in Rifondazione. Ha fatto la storia politica della sinistra radicale, anche se spesso ha sbagliato, come spesso può succedere a chi come noi fa politica.”

“Quando parlo dello 0,0 mi riferisco all’autoreferenzialità, uno dei mali della sinistra che, oggi, l’ha portata in questa condizione di crisi. Non si può tornare a parlare di lotte dei lavoratori, di diritti dei lavoratori, senza poi scendere a parlare con la gente quotidianamente. Si rischia di cadere nella retorica e nella demagogia. Basta autoreferenzialità, se si decide una linea bisogna portarla avanti, senza prese di posizioni diverse in corso d’opera. Io su questo la penso come una volta, se la segreteria traccia una linea condivisa, si fa opposizione all’interno del partito ma in pubblico ci si deve fare vedere compatti e uniti”.

Hai dichiarato di non escludere un’alleanza con Maurizio Caserta e Sebastiano Arcidiacono per le comunali di Catania. E’ la tua posizione o quella del tuo partito?

“E’ stata una mia personale interpretazione ed ideea quella di un accordo con Caserta e Arcidiacono che io vorrei estendere nell’alveo dei partiti della sinistra. Chiaramente sedendoci tutti intorno a un tavolo. Sulle elezioni comunali catanesi tuttavia Sinistra italiana non ha ancora una posizione netta, dobbiamo prima pensare alle regionali”.

Dite di rappresentare soprattutto il mondo del lavoro, i precari. Quali sono allo stato i vostri rapporti, le vostre reti di relazioni con quel mondo, per esempio con la Cgil?

“Con la Cgil devo dire che i nostri rapporti sono ottimi, apprezzo molto il lavoro che fa il sindacato e quello che fanno i sindacati di base che pur avendo organizzazioni più piccole sono sempre presenti in tutte le lotte e le istanze. Mi auguro che ci sia sempre una relazione proficua con queste realtà”

Quali sono i soggetti civici e sociali che pensate di coinvolgere nel percorso di costruzione di un’alternativa elettorale al Pd e Bianco, in particolare per le comunali di Catania?

“Per una eventuale campagna elettorale su Catania, partirei dall’amico e compagno Matteo Iannitti con Catania Bene Comune, dal Comitato No Pua e da tutte quelle realtà che quotidianamente si contraddistinguono portando qualità e impegno in città. Per vincere abbiamo bisogno di una proposta credibile, concreta, fatta con persone di spessore come queste che ho appena citato. Con questo metodo io ci sarò sicuramente e voglio che ci sia anche il nostro partito”.

Tutta questa discussione sulle alleanze non rischia di essere questione tutta interna ai ceti politici, insomma quando si tornerà a parlare di programmi?

“Da persona concreta e pragmatica devo dire che è vero, è una discussione di ceto politico, la sinistra ha perso il proprio popolo per gli errori che si sono fatti. Non si parla più di programmi ma di alleanze. Ripartiamo dai problemi concreti, dando delle risposte serie, non solo denunciando, solo così la sinistra può rinascere”.

Che ne pensi della macchina giudiziaria italiana? Va bene così o ha bisogno di cambiamenti?

“Sulla macchina giudiziaria si potrebbe scrivere un libro, perché l’argomento è molto variegato. Rispondo semplicemente dicendo che nei tribunali e nelle procure c’è mancanza di organico e quindi la lentezza dei processi spesso parte proprio da questo. Ci sono stati anche pochi investimenti nella Giustizia, portando a situazioni in cui mancano anche i materiali d’ufficio, come la carta per fare le fotocopie, ecc. Credo sia fondamentale destinare più risorse da un lato e, dall’altro, permettere ai giovani di farsi spazio in questo settore, portando a un ricambio generazionale”.

Sei favorevole o contrario a: legalizzazione delle droghe, della prostituzione e dell’eutanasia?

“Sulla legalizzazione delle droghe e sulla legalizzazione della prostituzione posso dire che sono d’accordo, come sull’eutanasia. Uno stato di diritto deve garantire, a prescindere dal proprio colore politico, a un cittadino di poter fare le proprie scelte. Sulla prostituzione credo sia giusto legalizzarla, tassarla e tutelare le persone che fanno questo lavoro. Anche sulle droghe leggere sono assolutamente d’accordo sulla legalizzazione, in modo da togliere questi introiti alle mafie, una volta per tutte” .

 

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3 Commenti su "Salvo Grasso (Sinistra Italiana): “la candidatura di Navarra? Scelta da un ceto politico autoreferenziale”"

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Jerri
Ospite

Condivido parola per parola. Bravo compagno Salvo!!

Comitato cittadino Porto del Sole
Ospite
Comitato cittadino Porto del Sole
Ci auguriamo che SI faccia propria la battaglia iniziata su Catania da Rifondazione Comunista con il dossier in Commissione Nazionale Antimafia dal pesante e significativo titolo “porto delle nebbie”. E’ la battaglia tuttora in corso culminata con la avvenuta devastazione della Plaia con una abusiva e costosissima “darsena” portuale , tuttora sotto Giudizio al Tribunale di Catania per la prossima udienza del 15.11 c.a. alle ore 9 . Una devastazione al servizio anche di utilizzatori sotto indagini e sequestri della DIA, oltreché di apparati politici interessati a far apparire legittima in sede amministrativa ed in sede giudiziaria tale devastazione ambientale… Leggi il resto »
Pino
Ospite
Mi pare che attualmente Sinistra Italiana (che spero di poter votare) è in attesa di vedere cosa vuol fare MDP che aspetta di sentire cosa vuol fare Orlando il quale attende le decisioni del PD che pende dalle labbra di Alfano! Vicende veramente appassionanti per i nostri potenziali elettori. Probabilmente la candidatura di Navarra è una fuga in avanti, ha però il merito di mettere i piedi nel piatto. Mi piacerebbe sentire in Sicilia una sinistra che detti pochi punti qualificanti di programma, radicali ma attuabili e dichiari che eventualmente all’ARS è disposta ad appoggiare qualsiasi governo che faccia propri… Leggi il resto »
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