IL M5S UNICO EREDE DEI PARTITI CHE PONEVANO LA QUESTIONE MORALE

CHI NON COMPRENDE CHE IL MONDO È CAMBIATO RIMANE CHIUSO NELLA SUA SCATOLA (L. Orlando)

GLI EREDI “GOVERNATIVI” DI QUELLE TRADIZIONI NON RIESCONO AD ANDARE OLTRE GLI SCHIERAMENTI

Se Leoluca Orlando e Nello Musumeci avessero il coraggio di unirsi ed esprimere Musumeci a candidato alla Presidenza della Sicilia, vincerebbero certamente. E per la Sicilia si potrebbe, finalmente, aprire una nuova e vera stagione di riforme. 

Abbiamo provato a scrivere loro il perché la loro vittoria sarebbe certa.

Caro Luca, Caro Nello,

è indubbio che voi siete eredi di due grandi tradizioni, la sinistra riformista e la destra nazionale, che quando hanno avuto la possibilità di governare ne hanno mostrato la capacità. Leoluca, nel 1985, quando 38enne, appena Sindaco di Palermo hai formato, prima esperienza in Italia, una giunta esacolore con il PCI. Nello, nel 1994, 39enne, quando venisti eletto Presidente della provincia con il sostegno del solo MSI.

La vostra onesta, dapprima intellettuale, poi gestionale, la vostra capacità di amministrare, la capacità di ascoltare la gente, di interpretare la necessità di cambiamento e di coniugare le istanze di cambiamento alla buona amministrazione vi rendono ancora attuali. Anzi, il passare del tempo vi rende sempre più affidabili, come hanno dimostrato le recenti elezioni palermitane.

Entrambi avete lasciato i partiti nei quali vi siete formati e siete cresciuti.

Entrambi siete stati europarlamentari negli anni ’90.

Entrambi avete avuto il coraggio di affrontare Cuffaro e il cuffarismo. Tu, Luca, nelle elezioni del 2001, e tu, Nello, nelle elezioni del 2006. Sapendo che sareste stati sconfitti. Ma già da allora prendevate la distanza da un metodo di governo che non vi apparteneva e non vi appartiene e che oggi è la cifra della vostra credibilità.

Entrambi auspicate una revisione dello statuto siciliano.

Entrambi considerate disastrosa l’esperienza di Crocetta al governo.

Entrambi avete un consenso personale, non trasferibile a figure minori. Luca ricordati del clamoroso insuccesso di Crescimanno nella sua candidatura a Sindaco di Palermo nel 2001. Nello ricordati dell’insuccesso della candidatura di Razza nel 2008 alla Presidenza della Regione.

Entrambi siete esponenti del cosiddetto civismo e ritenete che bisogna andare oltre gli schieramenti tradizionali.

Leoluca, tu sei il dominus della grande Palermo. Ma solamente di Palermo.

Nello, tu non sei secondo a nessuno nella Sicilia orientale. Avere Leoluca Orlando come big sponsor nella Sicilia occidentale sarebbe certamente utile.

Avete storie parallele (in un precedente nostro articolo vi abbiamo definito Gemelli diversi), avete consenso, avete capacità di governo.

Ma non avete il coraggio di mettervi insieme per risollevare le sorti della nostra terra.

Come dici tu, caro Leoluca, il mondo è cambiato.

Negli ultimi 25 anni la DC, il PCI e l’MSI sono spariti. O meglio si sono parcellizzati. La DC in sinistra (PPI, PD) e destra (CCD, CDU, UDC, ecc), il PCI in forza di opposizione (Rifondazione comunista) e forza di governo (DS, PD). L’MSI si trasforma in forza di governo (Alleanza Nazionale) dando la stura alla nascite di nuove formazioni di destra di opposizione.

La novità rappresentata dal Movimento 5 stelle – l’intuizione geniale di Grillo  – è l’aver coagulato e attratto in una unica forza politica  i voti di protesta e di opposizione, un tempo divisi tra sinistra e destra.

Allo stesso modo dovreste creare un unico soggetto che, sulla base di imprescindibili e condivisi valori universali che entrambi rappresentate, coaguli e attragga intorno a se i voti dei cittadini della sinistra DC, dei DS, e di AN, che oggi, o esprimono il voto “turandosi il naso”, oppure aderiscono al sempre più corposo partito dell’astensionismo.

Provate a chiedere in giro.

Avete idea di quanto elettorato ex AN c’è nel 47% di Leoluca Orlando a Palermo? Per i quali un tempo Orlando era il nemico numero uno!

Avete idea di quante persone di sinistra, anche estrema, oggi con disinvoltura dichiarano – pubblicamente – che se ci fosse Nello Musumeci candidato alla presidenza della Regione lo voterebbero senza se e senza ma? E ciò indipendentemente dai candidati che proporranno il M5S e il centrosinistra!

Perché, caro Leoluca, anziché aspettare improbabili candidature che dovrebbero fare dimenticare Crocetta, non proponi a Nello un progetto comune di civismo politico, oltre la sinistra, oltre la destra, oltre il M5S, che lo elegga presidente della regione?

Perché, caro Nello, riponi le speranze della tua vittoria in un accordo con tutto il centrodestra? Perché non proponi a Leoluca un progetto comune di civismo politico, oltre la sinistra, oltre la destra, oltre il M5S, che lo veda protagonista di una tua Presidenza alla regione?

Abbiate la capacità di comprendere che il mondo è cambiato e di non rimanere chiusi nelle vostre rispettive scatole!

Con la vostra capacità, tre liste, la lista del Presidente (Musumeci) “diventerà bellissima”, la “lista dei territori” di Leoluca Orlando, una terza lista civica di altri che intendono sostenere la candidatura, altri (almeno) tre candidati (PD ecc, FI ecc, M5S) la vostra vittoria sarebbe certa.

Pardon. La nostra vittoria, la vittoria della Sicilia, sarebbe certa.

 

 

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In un periodo in cui i partiti sono in profonda crisi sono gli uomini validi ed onesti a dover prendere in mano le redini, indipendentemente dal partito politico cui appartengono. Proprio per questo motivo se più uomini con le suddette caratteristiche riescono a superare certi modi di pensare che appartengono al passato, collaborando fra loro ed appoggiando vicendevolmente le loro idee amministrative e gestionali con la massima onestà e per il bene comune di noi cittadini, questo non deve fare “scandalo” anzi deve essere motivo di elogio perché può comportare vantaggi per tutti noi. Condivido pertanto pienamente l’articolo e, da… Leggi il resto »
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