Il proconsole di Renzi rientra in pista per la Presidenza della Regione su proposta di Cardinale

MONDO F

“Mondo Faraone”. Ma anche “Mondo Finanziamenti”. Ed anche “Mondo Formazione”.

 

La canicola di questi giorni non esenta i partiti di centro destra e centro sinistra dall’impegno di dover scegliere il candidato alla presidenza della regione.

Da sempre nel centro sinistra– con e senza primarie – è accredidato quale possibile   candidato il proconsole plenipotenziario di Renzi ed attuale sottosegretario alla salute On. Davide Faraone.

Proviamo a saperne di più di questo potenziale candidato del centro sinistra alla Presidenza della regione.

Nato nel 1975, si laurea in Scienze politiche nel Marzo 2016.

Dal 2001 è consigliere Comunale di Palermo fino al 2008 allorquando viene anche eletto all’ARS.

Nel 2012 si candida alle primarie del PD per esprimere il candidato a Sindaco di Palermo ed arriva terzo.

Sempre nel 2012 si candida all’ARS ma non viene rieletto.

Il resto è storia dei nostri giorni.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato alla Camera della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XXIV Sicilia 1 in quanto sesto nella lista del Partito Democratico e nominato componente dellasegreteria nazionale del partito.

Nel 2014 viene nominato sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca e nel 2016 alla Salute.

Come è risaputo, è possibile conoscere una persona valutando le sue frequentazioni. Non è un caso il proverbio “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.”

Per conoscere l’uomo che potrebbe essere candidato alla presidenza della Sicilia dobbiamo quindi conoscere le sue frequentazioni, il Mondo F.

Mondo Faraone, ma anche Mondo Formazione oppure Mondo finanziamenti.

L’uomo di punta del team di Faraone, il suo storico sodale è Giuseppe Biundo, suo prossimo candidato alla carica di deputato regionale alla competizione elettorale di novembre.  E’ lui l’uomo sulla cui spalla si è poggiata la spada dell’investitura “divina”: è lui l’uomo su cui il Sottosegretario riverserà i voti alle prossime elezioni regionali. Ebbene si, in attesa che in casa PD si sciolga il nodo della Presidenza della Regione Siciliana, proprio mentre riprende quota la candidatura dell’amico Faraone alla Presidenza della Regione, l’amico Biundo si appresta a candidarsi per diventare Onorevole. Caratteristica peculiare del soggetto è che – fino ad oggi –  è un politico e un imprenditore assieme.

Il rapporto tra i due viene da lontano. Nel 2009 entrambi furono eletto nell’Assemblea Nazionale del PD, entrambi in lista con Bersani.

Sempre nel 2009 Biundo viene nominato – anche – nel Consiglio di Presidenza della Confesercenti Provinciale di Palermo. L’Amico Davide Faraone, già deputato regionale del PD, quel giorno è presente all’assemblea elettiva della Confesercenti di Palermo per il rinnovo delle cariche sociali, in quanto amico di Giovanni Felice, prima Presidente provinciale poi regionale di Confesercenti, caduto poi in bassa fortuna per le note vicende cui i giornali hanno dato ampio risalto.

Ma, come dicevamo, Mondo Faraone è (anche) Mondo Formazione. Si, certo, perchè il suo amico sodale compagno di partito Biundo è anche (soprattutto) imprenditore, dicevamo. E non c’è da storcere il muso considerando che il suo principale business è la Formazione. Quella formazione che, purtroppo, le cronache degli ultimi anni ci hanno insegnato che ha rappresentato un’importante occasione di affari per tanti (o per pochi, dipende dai punti di vista).

E che Biundo si sia occupato di formazione è acclarato anche in atti del nostro parlamento nazionale. Seppur non indagato il Biundo merita gli onori della cronaca giudiziaria, quando al famoso processo “Corsi d’oro” sulla gestione dei fondi destinati alla formazione professionale in Sicilia, la Procura di Messina fa luce sulla fitta rete di affari illeciti e di rapporti oscuri tra potere politico e mondo della formazione professionale siciliani.

Per comprendere meglio il contesto dell’inchiesta, basta ricordare che l’intercettazione del nostro, non indagato, era inserita nel contesto delle indagini sull’Enfap, un ente da 15 milioni di € di fatturato all’anno, nato con il sindacato Uil Sicilia e “acquisito” nel 2012 alla galassia di enti dell’onorevole Francantonio Genovese e del suo entourage.

Le cronache che si riferiscono all’inchiesta e a quei giorni, inoltre, affermano che <<Biundo avrebbe progettato con Salvatore La Macchia la proliferazione dei corsi dell’Università Telematica Pegaso.>> 

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/004/006/INTERO.pdf

 

 

Amicizie importanti vanta il nostro Biundo. Come emerge dalle intercettazioni, intrattiene rapporti con il leader di Sicilia Futura, Totò Cardinale, che proprio ieri, a proposito della candidatura alla presidenza della regione, ha dichiarato: “Per me se il candidato dovesse essere politico, fermo restando che sono tutte rispettabilissime le altre candidature, dovrebbe essere Faraone”.

Amicizie importanti non solo in politica, ma anche nel settore della formazione professionale in Sicilia. Da Salvatore La Macchia, arrestato nell’ambito dell’inchiesta corsi d’oro e segretario particolare dell’assessore Centorrino, a Paolo Genco dell’ANFE, arrestato per truffa aggravata.

Formazione a trecentosessanta gradi, anche formazione finanziata dai Fondi Interprofessionali, i fondi che finanziano la formazione dei lavoratori dipendenti di aziende piccole medie e grandi.

Certo, bisogna avvicinarle queste aziende, affascinarle anche, perchè si affidino ai servizi del nostro Biundo. E che problema c’è?? Volete mettere il fascino che può esercitare sul mondo imprenditoriale un imprenditore-politico?? Uno che conosce tutto e tutti, uno che per amico ha un Sottosegretario. Amico, attenzione, nulla di male. E tra amici ci si vede, si scherza, si divide il lavoro e il tempo libero. E quindi alè, via agli incontri con i più grandi imprenditori nazionali e siciliani dell’informatica, della farmaceutica, della sanità privata, della consulenza, dei servizi di pulizia a scuole e ospedali (etc, etc, etc) nelle segreterie del Sottosegretario, a Palermo, a Roma, via alle cene nei migliori ristoranti della Capitale, via alle gite in barca. Amici, nulla di male.

E’ lui che intesse rapporti, intreccia relazioni. E’ il suo mestiere; è il suo ruolo. E in più è un amico. E’ che Biundo sia un amico del sottosegretario lo dimostra l’assunzione, presso una delle sue aziende, della segretaria storica di Faraone, Miriam Randazzo, moglie di Dario Chinnici, candidato faraoniano neoeletto al Consiglio Comunale di Palermo. Tra amici si usa, appunto. Ma per carità, che nessuno commetta l’errore di scambiarlo per un portaborse. Nelle sue borse Biundo detiene tutto il Mondo Faraone.

E poi le campagne elettorali costano, si sa. Allora chi meglio di un vecchio sodale, per risolvere il problema?? Ecco, quindi, che Biundo gira, cerca, trova. Cosa?? Facile. Sostegno morale e materiale. Anche qui, nulla di male, tutto trasparente. Le campagne elettorali costano e bisogna finanziarle, solo che occorre un contenitore dove convogliare gli aiuti spontanei e disinteressati dei sostenitori. Ma il contenitore c’è, esiste. L’Associazione Sicilia 2.0, creata per sostenere attraverso libere donazioni le attività del Sottosegretario Faraone, a partire dalle recenti leopoldine in salsa sicula. Peccato però che tra i tanti motti politici di cui Faraone ci ha fatto regalo non ce ne sia uno, in fondo semplice, “Trasparenza”. No, non c’è proprio: perché non solo non si è reso pubblico il bilancio dell’Associazione, non solo non è dato di sapere in tutti questi anni quanti soldi ha drenato l’attività di fund raising, ma nemmeno da chi, e tanto per eludere ogni altro possibile obbligo di trasparenza, nel sito dell’Associazione non è indicato nemmeno la partita iva della stessa. Insomma, non c’è male in tema di violazioni di legge. Olè.

E così, “di casa in casa” (un altro proverbiale motto faraoniano), alle prossime elezioni regionali i due amici contano di brindare assieme, magari con un buon boccale di birra. Perché, non lo abbiamo detto? Biundo fa anche la birra e, prego, non è una battuta. L’imprenditore dalle mille risorse (anche in questo caso risorse pubbliche), è proprietario di un birrificio. Cin cin. Grazie ad una ricetta ritrovata nella cassapanca che ha fatto nascere la birra made in Cinisi.

A questo punto, però, dopo avere riletto l’articolo, non resta che scusarsi.

Si, caro lettore, perché rileggendolo, appare proprio un articolo noioso, non c’è proprio nulla di nuovo, nessuno scoop, nessuna notizia: solo storie di vecchia amicizia, vecchie storie di Sicilia, o storie della vecchia Sicilia, come si preferisce.

Sicilia, nome proprio di buttana, per dirla alla Buttafuoco.

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