Miccichè cerca il candidato che possa unire il cdx. Ma Musumeci è già candidato. E potrebbe avere il sostegno civico di Orlando

CARO GIANFRANCO … (TERZA PUNTATA)

Ancora una volta arrivare all'ultimo nella scelta del candidato rischia di essere fatale per il centro destra

Gianfranco Miccichè ha postato un commento alla nostro articolo Caro Gianfranco … (seconda puntata) VEDI

“Cari amici miei non ho assolutamente nessun problema sulla candidatura di Musumeci di cui sono amico avendo completamente risolto i nostri problemi personali ad oggi però i partiti che possono appoggiare Nello non supererebbero complessivamente il 20 22% e con questo risultato non si potrebbe vincere. quello che io sto facendo e soltanto cercare di allargare La coalizione per provare a raggiungere almeno quel 30% minimo che servirebbe per vincere poi se si decidesse di candidare anello sarei soltanto che felice ma se oggi io tentassi di allargare la coalizione con un candidato già designato non ci riuscirei. Sono convinto che prendere ancora qualche giorno di tempo può essere utile per trovare la soluzione. Accetto volentieri comunque qualsiasi consiglio grazie a tutti Gianfranco”

 

Caro Gianfranco,

con piacere prendiamo atto che con Nello avete superato le vecchie ruggini e che, se si decidesse di candidarlo, ne saresti soltanto felice.

Il tuo messaggio conferma la nostra intuizione. Gianfranco Miccichè ha un solo obiettivo: far vincere il centrodestra in Sicilia. E per questo non si sottrae al confronto. Anzi, con rara modestia, fa sapere di accettare volentieri qualsiasi consiglio per trovare la soluzione, che potrebbe giungere nell’arco di qualche giorno.

Affermi, a nostro parere correttamente, che la coalizione che deve sostenere un candidato alla presidenza – per avere chance di vittoria – deve contare su una base di votanti del 30%. E che la coalizione a sostegno di Musumeci, ad oggi, può contare sul 20 – 22% dei consensi (compresa Forza Italia).

Ti offriamo alcuni spunti di riflessione.

  1. Musumeci ha costituito il movimento Diventerà Bellissima a sostegno della sua candidatura nel 2014. Prima di ufficializzare la propria candidatura ha chiesto alla coalizione un confronto finalizzato a trovare una candidatura unitaria del centro destra, che si era dato disponibile a sostenere. Ad un certo punto del percorso Forza Italia si è sottratta dal confronto. A quel punto Musumeci si è ritenuto libero, si è dimesso da Presidente della commissione regionale antimafia, e si è candidato. In ogni elezione regionale nella quale si è candidato Musumeci ha dimostrato di ottenere più del 5%. Ipotizzando che anche stavolta ottenga “solo” il 5% (valore che consideriamo assolutamente sotto stimato), senza il sostegno di diventerà bellissima e di Musumeci – che oggi è l’unico candidato certo alla presidenza della Regione – come sarebbe possibile che una coalizione di centro destra possa raggiungere il fatidico 30%?

 

  1. Esaminiamo le altre forze politiche alle quali sarebbe possibile allargare la coalizione.

L’MpA di Raffaele Lombardo. Che non accetta la candidatura di Musumeci perché ritiene che a guidare la coalizione possa e debba essere il suo VERO candidato, Gaetano Armao. Che da Assessore al bilancio in carica, assieme a Massimo Russo, Assessore alla salute in carica – gli assessorati regionali più importanti, nella loro città, Palermo, alle elezione comunali del 2012 raggiunsero a malapena il 3%.

Cantiere popolare di Cuffaro & Romano. Che ritengono che a guidare la coalizione debba essere Roberto Lagalla, ex rettore decotto di Palermo, ex assessore di Cuffaro, attuale Vice presidente del CNR su designazione del PD, partito di maggioranza che sostiene Crocetta, grande amico di Alfano, cognato di Mimmo Fazio, che mai – a nostra memoria – ha dato prova di capacità elettorale. Insomma un evergreen.

UdC di Cesa. Che sembrerebbe proponga la candidatura di Giovanni La Via. Ex Assessore di Cuffaro. Ex Assessore di Lombardo. Ex NCD, oggi Alternativa Popolare i cui deputati regionali, seppur eletti con il centro destra, sostengono il governo Crocetta dove AP è rappresentato dall’Assessore ai beni Culturali.

Se Forza Italia sciogliesse la propria riserva su Musumeci, potrebbero queste tre forze politiche esprimere un loro candidato? Certamente no. Sia congiuntamente sia disgiuntamente. Potrebbero andare con il centrosinistra? La risposta è una ed una sola. Chi tradisce una volta, tradirà sempre.

L’allargamento su nomi di personaggi che stanno ancora oggi sostengono il centro sinistra e Crocetta non sarebbe compreso dagli elettori.

Una coalizione coesa su Musumeci, anche solo con coloro che oggi si sono già dati disponibili a sostenerlo, non pensi possa essere più forte del 20 – 22% che gli attribuisci, alla luce dei risultati di ieri che vedono il centrodestra unito sempre avanti al centro sinistra ed ai grillini?

Ed ancora. Non si è più credibili nell’allargare una coalizione che si presenta forte coesa e compatta su un nome credibile come quello di Musumeci?

  1. Dall’esame di qualunque scelta compia il centro sinistra oppure il M5S, la candidatura di Musumeci per il centro destra sembra risultare sempre quella vincente.

Il centro sinistra ha tre possibili candidati.

Il primo era Piero Grasso, che ha rinunciato, lasciandosi una porta aperta in caso di elezioni anticipate.   Se anche si dovesse andare ad elezioni anticipate, e fosse lui il candidato del centro sinistra (ipotetico del terzo tipo), certamente metterebbe veti su molti “impresentabili” nelle liste per cui dagli attuali partiti che sostengono la coalizione di centro sinistra si avrebbe una emorragia di candidati. E, in ogni caso, siamo certi che l’intellighenzia siciliana accetterebbe di buon grado che la Sicilia debba esprimere un magistrato per essere credibile. E che il popolo voti quello che potrebbe passare come “uno sbirro”? Ed in questo scenario, in ogni caso, quale sarebbe (stato) il miglior candidato (e forse l’unico) che potrebbe esprimere il centro destra per vincere contro Piero Grasso? Nello Musumeci!

Sempre per il centro sinistra, un altro possibile candidato è un centrista. Da La Via a Lagalla, da D’Alia a Lupo, passando per Cardinale. In questo caso sinistra comune certamente farebbe la scissione a sinistra, condannando all’insuccesso la candidatura. Ed ancora. Davvero si pensa che tra un candidato centrista sostenuto dal PD e Musumeci i moderati e gli uomini di sinistra di questa regione scelgano il centrista? E davvero si pensa che se il centrosinistra sceglie La Via, per contrastarlo il centro destra debba scegliere Lagalla? Gli elettori capirebbero subito che si tratta di un accordo di potere e non di chiarezza e di coerenza e punirebbero l’inciucio! In questo caso si consegnerebbe la regione ai grillini che vincerebbero con percentuali bulgare.

Terza ipotesi è quella di un candidato della nomenclatura del PD. Faraone, Cracolici o lo stesso Crocetta. In questo caso tutti i centristi si accoderebbero – di corsa – a Musumeci, ad eccezione di quelli, come il gruppo di D’Alia, che hanno già contrattato dei seggi in parlamento in cambio di una lista a sostegno, in Sicilia, al candidato del Pd.

Anche nei confronti dell’elettorato del M5S, Musumeci sembra essere il miglior candidato che il centro destra possa esprimere perché – analogamente  a quanto è successo a Palermo – quando le forze politiche tradizionali esprimono un candidato affidabile, popolare e bravo amministratore riconosciuto questo costituisce un sicuro valore aggiunto ed un argine al populismo.

  1. Nel commentare l’ultima conferenza stampa di Musumeci, tra l’altro hai dichiarato: “Se Musumeci vuole candidarsi non ha certo bisogno del mio permesso”. Il tuo commento ci ha ricordato quando nel 2009 Piero Fassino, allora segretario dei DS, disse”Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”. La storia ci insegna come andò.

Noi abbiamo avuto un presagio di come evolverà la storia della candidatura di Musumeci (VEDI ARTICOLO), ove i due schieramenti di centro sinistra e di centro destra non definiscano al più presto le candidature e gli schieramenti. Nello Musumeci e Leoluca Orlando insieme in un progetto di civismo politico per la Sicilia, con almeno tre liste a loro sostegno, la lista del Presidente (Musumeci) “diventerà bellissima”, la “lista dei territori” di Leoluca Orlando, ed una terza lista civica a sostegno. Progetto che sarebbe certamente vincente perché in linea con le richieste e le aspettative che provengono da profondo della società siciliana. Agli altri (almeno) tre candidati (Cdx, Cdx, M5S) non resterebbe altro che dividersi le briciole. Questa ipotesi, con il ritiro di Grasso, diventa molto appetibile per Leoluca Orlando, che diverrebbe il dominus dell’Ars, e il comprimario della regione.

Le Iene Sicule non sono affette dalla “sindrome di Cassandra”, la condizione di chi formula ipotesi pessimistiche ed è convinto di non poter fare nulla per evitare che si realizzino.

Anzi siamo convinti – e auspichiamo – che si possa ancora intervenire per non consegnare questa terra all’inadeguatezza, improvvisazione ed incapacità dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

Forza Gianfranco!

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