IL TAR AVEVO DISPOSTO LA REVISIONE DELL’AVVISO 8 PER LA PRESENZA DI DUE CRITERI ILLOGICI

LA REGIONE GIOCA A FOTTI COMPAGNO CON IL TAR

Il Dipartimento ha modificato i due criteri in modo che, praticamente, non cambi nulla

Lo scorso 20 aprile, il Tar, con 18 ordinanze cautelari aveva rilevato la manifesta illogicità di due dei criteri di valutazione previsti nell’Avviso 8: non avrebbero valorizzato adeguatamente l’esperienza pregressa degli enti e, anzi, favorirebbero quelli che hanno realizzato un minor numero di progetti formativi.

L’avviso 8 è l’ultima spiaggia. E’ il primo piano formativo della regione dall’avviso 20 del 2011.

Rappresenta l'unica possibilità di lavoro per circa 4000 dipendenti del comparto. Abbiamo già trattato l’argomento, chiedendo lumi ad un esperto (AVVISO 8: COSA ACCADRÁ ADESSO?). Che ci aveva rappresentato come la riscrittura dei criteri di valutazione censurati – che imponeva di valorizzare adeguatamente l’esperienza pregressa degli enti - avrebbe potuto stravolgere la graduatoria e di come le ordinanze del Tar, sottoponessero a una forte tensione il principio dell’immodificabilità del bando, principio che una giurisprudenza consolidata ritiene presidio intangibile dell’imparzialità dell’azione amministrativa, della trasparenza della procedura e della parità di trattamento dei concorrenti considerato che la nuova graduatoria, secondo l’esperto, sarebbe stata compiuta ex post, quando è predeterminabile l’incidenza sulla graduatoria delle modifiche apportate. Nulla di tutto ciò che credevamo potesse succedere è successo. La regione ha pubblicato la nuova graduatoria, con i nuovi criteri. Ai 24 punti da rimodulare, 12 per il criterio A1 e 12 per il criterio A2, la regione appone un fattore correttivo che - per valutare l’esperienza degli enti, come indicato dal Tar – prevede che tra un ente che eroghi 500 corsi l’anno ed un ente che ne eroghi uno, la differenza di punteggio possa essere, al massimo, di 1,6 punti, 0,8 punti per criterio. Su 24! Eppure il Tar nelle ordinanze era stato chiaro: “i criteri A1 e A2 non appaiono in perfetta sintonia con quanto richiesto dal Comitato di sorveglianza circa l’esigenza di valutare nei partecipanti’affidabilità dimostrata nella gestione di progetti cofinanziati dal FSE … i criteri A1 e A2 debbono rispondere in modo logico ed appropriato all’esigenza, chiaramente indicata dal Comitato di sorveglianza, di valorizzare le esperienze pregresse e così graduare adeguatamente l’attribuzione dei punteggi. L’attribuzione di 1,6 punti su 24 può definirsi un “modo logico ed appropriato di valorizzare le esperienze pregresse e così graduare adeguatamente l’attribuzione dei punteggi”? Certamente no! L’Assessorato Istruzione e Formazione ha adempiuto solo formalmente a quanto previsto dalle ordinanze del Tar, scaricando sul Tar ogni responsabilità in caso di mancato avvio dell’avviso 8. Il Tar, il prossimo 4 luglio, si pronuncerà sull’adeguatezza della nuova graduatoria. Chiuderà gli occhi e si accontenterà oppure contesterà l’adeguatezza solo formale dell’operato dell’Amministrazione mandando tutto alle ortiche, in tal modo assumendosi la responsabilità di non far partire l’Avviso? Cosa succederà adesso? Aspettiamo la camera di consiglio del 4 luglio.

Il tempo è un galantuomo, rimette a posto tutte le cose. Voltaire

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