Berlusconi lo considera l’UOMO NUOVO. Che vuole imporre quale candidato alla Presidenza della regione.

CHI E’ GAETANO ARMAO?

Proviamo a tracciare l’identikit dell' ARMAO HOMO NOVUS. ///////AGGIORNAMENTO DELLE 20,00/////////

AGGIORNAMENTO DELLE 20,00

Il Presidente Cuffaro ci chiede di precisare – e noi volentieri lo facciamo – che assicura il proprio sostegno alla candidatura del Prof. Lagalla e che il (Prof.) Armao non gode del suo sostegno, la cui candidatura è fortemente voluta e sostenuta dal (Cav.) Berlusconi.

Ne prendiamo atto. Ci poniamo un interrogativo. Non è che poi Lagalla si ritira per sostenere Armao e Cuffaro finirà per sostenere Armao? Ai posteri, non troppo posteri, l’ardua sentenza ..

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Nasce a Palermo nel 1962.

Rampollo di una famiglia borghese, frequenta l’Istituto Gonzaga, la scuola dei padri gesuiti di Palermo, dove, nel 1980, si diploma. E da studente universitario continua a frequentare i gesuiti. Non più, o meglio, non solo la scuola, l’istituto Gonzaga, ma anche l’istituto di formazione politica e sociale Pedro Arrupe, in quegli anni diretto da Padre Bartolomeo Sorge e Padre Ennio Pintacuda. Sono i tempi della primavera di Palermo. E Armao è un giovane componente del gruppo politica giovani, una costola della sinistra della democrazia cristiana che aveva il suo riferimento nazionale in De Mita, mentre i riferimenti regionali erano Sergio Mattarella e l’allora suo fido, Leoluca Orlando. E’ anche impegnato anche nella chiesa palermitana, per il tramite dei gruppi cattolici vicini ai padri gesuiti.

Uomo di chiesa, uomo di sinistra, quindi, il nostro Armao.

Gli anni universitari e post universitari li trascorre al fianco degli uomini della sinistra DC palermitana, che gestiscono la facoltà di giurisprudenza. Da Sergio Mattarella a Leoluca Orlando, passando per Andrea Piraino, Vito Riggio ed Enrico La Loggia.

Almeno fino al 1993-1994, quando, dopo esser divenuto, nel 1992, ricercatore di diritto amministrativo all’Università di Palermo, si converte all’autonomismo ed alla destra, ritenendo che “piuttosto che lo schieramento andasse privilegiato il rapporto con le persone che la Sicilia intendevano modernizzare indipendentemente dalla collocazione partitica.”

Con l’avvento del Berlusconismo abbandona i gesuiti, gli amici e la sinistra DC e abbraccia il centro destra e l’autonomismo assieme al gesuita ribelle, padre Ennio Pintacuda, che, nel 1996 fonda il partito “Noi Siciliani”.

Nel centro destra ottiene una infinità di incarichi: Consigliere giuridico Sindaco di Palermo (Cammarata), Presidente della regione (Cuffaro), Ministro Affari Regionali (La Loggia), Vice Ministro Economia (Miccichè), Vice Presidente Teatro Massimo con Cammarata Sindaco e così via. Tutti conferiti al Prof. Armao, ma che del titolo di professore non si potrebbe fregiare, atteso che il  titolo di Professore spetta ai professori universitari di ruolo, mentre Gaetano Armao è stato ed è solo un ricercatore dell’Università di Palermo del settore scientifico IUS 10 – Diritto Amministrativo. Armao è un Professore aggregato: il titolo è temporaneo e viene attribuito ai ricercatori per il periodo di svolgimento degli corsi affidati. Al titolo di Prof. aggregato non corrisponde uno specifico status in quanto non comporta mutamento dell’inquadramento e del trattamento giuridico ed economico anche per quanto attiene la partecipazione agli organi collegiali.

Nel 2009, ritrova la via dell’Autonomia. E diventa sodale di Raffaele Lombardo, quando quest’ultimo tradisce il centro destra, dopo esserne stato eletto Presidente della Regione, con il 64% dei consensi.

Ecco infatti che mentre nel 2009 Lombardo mette l’UDC fuori dalla giunta, spacca il PDL e sostituisce gli assessori del Pdl lealisti con due assessori espressioni del PD il nostro “Professore” assume la carica prima di Assessore alla Presidenza con delega alla Protezione Civile ed alla Programmazione e poi la delega ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Nel 2010, quando Lombardo completa il tradimento del centro destra ribaltone facendo entrare in giunta ufficialmente il PD, il “Prof.” Armao è sempre più al suo fianco assumendo la carica di Assessore all’Economia, con delega alla Programmazione.

E’ corresponsabile del disastro del governo Lombardo. Un esempio per tutti è la Finanziaria regionale – assessore all’Economia Gaetano Armao – con oltre 80 norme impugnate dal Commissario dello Stato il 26 aprile 2012. Un disastro politico, un ‘raro’ esempio di norme raffazzonate-contrattate tra Aula e corridoi.

Entra quindi in politica il nostro Armao. E fonda il suo movimento. Anzi i suoi movimenti.

Nel 2012, “Palermo Avvenire”. Nonostante sia sostenuto dagli Assessori regionali con la delega di maggior peso e che gestiscono oltre il 60% delle risorse regionali, Massimo Russo alla Salute e Armao all’Economia, nella loro città, Palermo,il Movimento prende il 3,2% non raggiungendo la soglia minima del 5% necessaria per esprimere un rappresentante in consiglio comunale.

Ma Gaetano Armao non si perde d’animo. E il 15 maggio 2015, nel giorno del sessantanovesimo anniversario dell’autonomia regionale, fonda un nuovo movimento: Sicilia Nazione. Sempre nel 2015, dopo neppure sei mesi dalla sua nascita, uno dei principali fondatori e animatori di  Sicilia Nazione, il Prof. Massimo Costa, abbandona il Movimento per “ insanabili contrasti con il coordinatore nazionale, Gaetano Armao, sulla linea politica del movimento”. “I veri indipendentisti siciliani  rifiutano, e non potrebbe essere altrimenti, ogni forma di ambiguità nei rapporti con quei partiti italiani che, attraverso le loro appendici locali hanno distrutto la Sicilia e che non hanno nel loro Dna nessuna vocazione indipendentista. Preso atto delle moltissime sollecitazioni … che ritengono l’attuale coordinatore nazionale non affidabile né rappresentativo del mondo nazionalista ed indipendentista siciliano rassegno le mie dimissioni irrevocabili”.

Sicilia Nazione: Dimostrazione forza elettorale 0,0%.

Ma il buon Gaetano non si arrende. E nel 2016 decide di promuovere un soggetto unico indipendentista siciliano con l’obiettivo di mettere insieme autonomisti, indipendentisti, sicilianisti, movimenti civici. Nasce quindi il Movimento Nazionale Siciliano dall’unione di Sicilia Nazione, Fronte Nazionale Siciliano e Movimento per l’indipendenza della Sicilia.

Dimostrazione forza elettorale 0,0% + 0,0% +0,0% = 0,0%

Ma l’ottimo Gaetano non si scoraggia e – dopo aver firmato a sostegno della campagna lanciata da Il Tempo per chiedere la sospensione della pena per l’ex senatore di Forza Italia e Pdl, recluso a Rebibbia Marcello dell’Utri – da ultimo, nell’agosto del 2017 fonda il Movimento Siciliani Indignati.

Rubando” il copyright di Siciliano Indignato all’attuale Presidente della regione. Il 30 luglio 2012, a Messina, a Palazzo Leoni, l’attuale presidente affermava “Il mio nome è Rosario Crocetta, sono un siciliano e sono indignato … Ho deciso di candidarmi perché sono indignato e non solo per come è stata governata la Regione negli ultimi anni ma dal dopoguerra ad oggi”.

E’ troppo presto per conoscere la forza elettorale del Manifesto del Movimento, firmato dal “Professore” Armao a nome di “donne e uomini, imprenditori, docenti, artigiani, professionisti, pensionati che combattono, da anni e senza tregua, la mala amministrazione del Governo regionale, ma non vogliamo abbandonare la nostra terra, e, sopratutto, non vogliamo che si continuino a condannare ad un futuro da emigranti i giovani siciliani.” Sarebbe interessante conoscere sapere quanti e quali sono queste donne e uomini, imprenditori, docenti, artigiani, professionisti, pensionati cui si riferisce il Prof. Armao.

E’ indignato il prof. Armao.

Forse è indignato perché si definisce autonomista e poi intende candidarsi alla Presidenza della regione Siciliana attraverso l’imposizione del leader di un partito nazionale;

Forse è indignato perché è il Suo Sponsor Totò Cuffaro – condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione del segreto istruttorio – la causa dello smantellamento del sistema bancario siciliano che ci ha resi una colonia finanziaria e che oggi Armao condanna nel manifesto degli indignati;

Forse è indignato perché si rende conto che rischia di essere “l’utile idiota” che Cuffaro, Lombardo e Romano intenderebbero utilizzare per mantenere i loro interessi nella regione siciliana;

Forse è indignato perché la sua è la candidatura di un ricercatore mentre le altre candidature alla Presidenza della regione provenienti dal mondo dell’Università sono di professori ordinari già Rettori dell’Università di Palermo;

Forse è indignato perché la Sua candidatura è sostenuta da Cuffaro, Lombardo, Miccichè, Romano mentre quella di Musumeci dai siciliani;

Forse è indignato per quelli che negli anni ’80 militavano nel centro sinistra, negli anni ‘90 e 2000 nel centro destra, poi, di nuovo, negli anni 2010 nel centro sinistra, magari con un governo traditore e ribaltonista, e adesso, nel 2017, si propongono quali candidati alla presidenza della regione per la coalizione di centro destra;

Forse è indignato per coloro – ad eccezione di stesso – che si autocandidano alla Presidenza della regione;

Forse è indignato perché i suoi sostenitori – Cuffaro & Lombardo – con i loro governi sono, in gran parte, la causa di tutti i mali della nostra terra che il manifesto degli indignati intende combattere (la  corruzione nell’amministrazione, l’inefficienza e lo spreco di risorse, il clientelismo dilagante, la crescente povertà, il dissesto idrogeologico, l’incapacità di valorizzare risorse strutturali quali turismo e beni culturali, la distruzione della speranza di lavoro, di futuro, di famiglia, per l’incapacità delle classi dirigenti);

Forse è indignato per coloro che non essendo professori di ruolo avendo superato un concorso pubblico si fregiano illegittimamente del titolo di Professore;

Forse è indignato perché si rende conto che rischia di essere “l’utile idiota” che la premiata ditta Lombardo & Miccichè intendono utilizzare per spaccare nuovamente il centro destra e farlo perdere;

Forse è indignato per i figli di papà che possiedono collezioni di auto antiche, orologi prestigiosi, pipe importanti, mentre la gente in sicilia non riesce ad arrivare a fine mese;

Forse è indignato perché – come fece il grande Antonio De Curtis con l’On. Trombetta – ancora nessuno gli ha detto:

MA MI FACCIA IL PIACERE …

E' "divorzio"!

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14 Commenti su "CHI E’ GAETANO ARMAO?"

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gianni
Ospite

ottimo articolo , ci vuole coraggio ad essere indignati…………………

Antonio
Ospite

Recapitare questo articolo a villa San Martino, Arcore (MB). Please!

Ros
Ospite

praticamente … “na bannera j cannavazzu” !

Saverio
Ospite

Facciamolo leggere a Berlusconi così si rende conto che Miccichè porta merca svariata non primizie

Giangaspare
Ospite

E che dire del socio Giovanni Maniscalco ex AD di Gesap nello studio di via Noto?

Saro
Ospite

Micciche riuscirà nell impresa di fare perdere la regione Sicilia al centro destra per la seconda volta consecutiva . Mah

Arturo
Ospite

Articolo su commissione

Pasquale Hamel
Ospite

Questo pezzo mi pare il combinato disposto fra un carico di cattiveria ed un altrettanto pesante carico di invidia.

NINO GIAMPICCOLO
Ospite

forse e intignato (tigna) perchè i capelli lo hanno capito e si sono suicidati?

Nino
Ospite

È indignato perché da ex enfante prodige oggi è rimasto solo un prodigioso ripiego

Salvo
Ospite

E con questi pezzi da diffamatori, da querela magari vorreste spacciarvi per giornalisti ? ridicoli ……

Claudio
Ospite

Ottima scelta…così vinciamo facile…noi del Movimento ovviamente 😂

ROCCI GIANCARLO
Ospite

Anzitutto è un uomo seriamente e veramente preparato. Professionalmente ce ne sono molto pochi come lui.
Preferisco 1000000 volte lui a una Raggi sconosciuta e mai esposta nell’amministrare alcunchè!
Ovviamente, tutti lo temono perchè sarebbe un osso duro…., ma è quello che ci vuole.
Non si giocherebbe la sua carriera professionale per ….giochetti di palazzo!

Vincenzo
Ospite

Credo che con il benestare del nuovo che avanza (berlusconi, miccichè e d’alì) potrà sconfiggere le tre piaghe della Sicilia : l’Etna, la siccità e il traffico !

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