CATANIA ANCORA UNA VOLTA SCIMMIOTTA PALERMO

CATANIA RIDICOLA

Già in occasione della visita del Ministro Franceschini - a novembre 2016 - Bianco ha annunciato la candidatura della città. Cosa è stato fatto nel frattempo?

È on line sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo www.beniculturali.it il bando per la Capitale italiana della cultura 2020. Dopo l’assegnazione del titolo a Palermo per il 2018, fino alle 12:00 del 31 maggio 2017 le città d’Italia che desiderano candidarsi a Capitale Europea della Cultura del 2020 possono presentare una manifestazione di interesse,

sottoscritta dal Sindaco, riportando i dati richiesti dalle linee guida allegate al bando. Entro il 30 giugno, pena esclusione, le città candidate dovranno inviare un dossier di candidatura secondo le modalità previste dalle stesse linee guida. “Si apre un’altra sfida appassionante – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – per divenire nel 2020 la prossima Capitale italiana della cultura. Le comunità sono così chiamate a sviluppare una visione di sé capace di far leva sul proprio patrimonio culturale, creativo e paesaggistico per promuovere una crescita sostenibile del territorio. Una competizione virtuosa che ha già coinvolto decine di città stimolando idee e progettualità”. Il dato è questo: Palermo nel 2015 ha presentato la propria candidatura a città capitale della cultura. “Una candidatura sostenuta da un progetto credibile, di altissimo livello supportato da tutti i partner istituzionali” ha commentato il ministro Franceschini. Nel dossier presentato dal Comune di Palermo, che può contare su un budget di 6,5 milioni di euro, il sindaco Leoluca Orlando ha puntato moltissimo su Manifesta12, una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale che si svolgerà in città proprio nel 2018. Ma ha anche utilizzato il volano Unesco, che nel 2015 ha proclamato il percorso arabo-normanno di Palermo patrimonio dell’umanità.  "La cifra culturale di Palermo più significativa e che rivendichiamo è la cultura dell'accoglienza; la città di Palermo rivendica il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso, ma di essere e restare uguale" è stato quanto dichiarato dal Sindaco Leoluca Orlando, relativamente all’idea chiave del progetto. Sulla prossima (forse) candidatura della città di Catania sorgono spontanee alcune domande. Perché il Comune di Catania non ha presentato la propria candidatura per il 2017, per il 2018, per il 2019?. Forse perché l'Amministrazione non ha gli uomini adeguati, che non sanno fare altro (forse) che copiare?
Perché presenta la candidatura solo adesso, dopo che Palermo è stata nominata Capitale della Cultura 2018?
Quali sono i punti di forza del progetto che si intende presentare?
In cosa si differenzia l’idea progetto da quella presentata da Palermo?
Chi sta lavorando al progetto?
Cosa è stato fatto da quando il Sindaco Bianco, a novembre 2016, ha annunciato la candidatura?
Quali sono i partner istituzionali che sostengono il progetto?
Su quale budget può contare il dossier della città di Catania? Chiediamo al Sindaco Bianco di fornirci le risposte che saremo lieti di fornire ai nostri lettori Nel frattempo temiamo di doverci preparare all’ennesima malacumpassa dell’Amministrazione Bianco. Mentre la città muore!

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